Monti: "Cgil ha fermato le riforme. Serve un cambio di cultura"
Intervenendo al Forum di Davos e dopo aver elencato le riforme fatte, Mario Monti ha detto che il tema principe delle elezioni in Italia sarà "quale configurazione politica sia più in linea con la necessità di continuare le riforme strutturali". In questo senso, ha proseguito Monti, la riforma del mercato del lavoro, "non è andata avanti abbastanza" perchè un sindacato "ha decisamente resistito al cambiamento". Questo sindacato (la Cgil, ndr.), ha insistito il Professore, si è mostrato “resistente anche a un recente accordo sulla produttività”. "C'è bisogno di cambiare questa cultura", ha infine concluso. Leggi La montagna incantata di Davos si stringe attorno a Mario Monti di Marco Valerio Lo Prete - Leggi Verba tene, res sequentur - Leggi L'agenda Camusso per Bersani di Claudio Cerasa - Leggi La Cgil si prepara ad abbracciare il Pd contro la riforma del lavoro bis di Marco Valerio Lo Prete
12 AGO 20

Intervenendo al Forum di Davos e dopo aver elencato le riforme fatte, Mario Monti ha detto che il tema principe delle elezioni in Italia sarà "quale configurazione politica sia più in linea con la necessità di continuare le riforme strutturali". In questo senso, ha proseguito Monti, la riforma del mercato del lavoro, "non è andata avanti abbastanza" perchè un sindacato "ha decisamente resistito al cambiamento". Questo sindacato (la Cgil, ndr.), ha insistito il Professore, si è mostrato “resistente anche a un recente accordo sulla produttività”. "C'è bisogno di cambiare questa cultura", ha infine concluso.
Monti ha poi risposto a una domanda sulla disoccupazione giovanile e ha spiegato che il governo uscente si è mosso su due linee. Da una parte, ha detto " ha già iniziato, anche con la riduzione delle tasse per le società che assumono", ma “molto di più si potrà fare – ha aggiunto - nella prospettiva di cinque anni e in una situazione più finanziariamente solida". Per Monti "bisogna trovare un'unione delle forze a favore delle riforme per fare di più. A beneficiarne sarebbero i disoccupati e soprattutto i giovani".
Una soluzione per “prendere decisioni più difficili”, secondo Monti, potrebbe essere quella di "coalizioni più ampie". In questa direzione “lodevole” è secondo Monti “lo sforzo fatto negli Usa dal Supercommittee: mi sembra un esempio di moderna democrazia per prendere decisioni più difficili”.
Monti ha poi risposto a una domanda sulla disoccupazione giovanile e ha spiegato che il governo uscente si è mosso su due linee. Da una parte, ha detto " ha già iniziato, anche con la riduzione delle tasse per le società che assumono", ma “molto di più si potrà fare – ha aggiunto - nella prospettiva di cinque anni e in una situazione più finanziariamente solida". Per Monti "bisogna trovare un'unione delle forze a favore delle riforme per fare di più. A beneficiarne sarebbero i disoccupati e soprattutto i giovani".
Una soluzione per “prendere decisioni più difficili”, secondo Monti, potrebbe essere quella di "coalizioni più ampie". In questa direzione “lodevole” è secondo Monti “lo sforzo fatto negli Usa dal Supercommittee: mi sembra un esempio di moderna democrazia per prendere decisioni più difficili”.
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